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Successione casa: Quanto costa ai figli?

Monia Bernardi
Monia Bernardi
2025-07-01 17:28:51
Numero di risposte : 28
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L’Italia è uno dei paesi che gode delle tasse di successione tra le più basse al mondo, con un’aliquota tra il 4% e l’8%. La legge 286 del 2006 prevede una tassazione tra il 4% e l’8% a seconda del grado di parentela sarà necessario pagare le seguenti imposte di successione: per il coniuge o i parenti in linea retta l’imposta di successione è pari al 4% dell’importo eccedente a 1.000.000€; per fratelli e sorelle l’imposta di successione è pari al 6% per l’importo eccedente i 100.000€; per parenti sino al 4° l’imposta sarà pari al 6%; per altri soggetti l’imposta di successione è pari all’8%. Nel caso di un genitore che lascia al figlio un immobile del valore di 135.000€, essendo di molto inferiore al milione di euro, non è prevista nessuna imposta di successione. Un secondo caso può essere un genitore che lascia un asse ereditario al figlio pari a 1.300.000€. In questo caso sulla parte eccedente di 300.000€ si applicherà l’imposta di successione del 4% pari a 12.000€. Un terzo caso può riguardare la morte di un fratello che non ha figli a cui lasciare in eredità il proprio patrimonio. In questo caso il fratello eredita un immobile del valore di 300.000€. Essendo presente una franchigia di 100.000€, l’imposta di successione si calcolerà sui 200.000€ restanti ed essendo pari al 6%, l’importo dovuto sarà pari a 12.000€.
Eleonora Bianco
Eleonora Bianco
2025-06-20 20:22:19
Numero di risposte : 13
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Quando ad ereditare sono il coniuge oppure figli, genitori o nipoti, l’imposta viene calcolata in base a un’aliquota del 4% sul valore catastale della casa. È prevista una franchigia di 1.000.000€. Ciò vuol dire che va pagata solo se il valore dell’immobile è superiore al milione di euro e solo per la parte eccedente. Ad esempio, un figlio eredita una casa del valore di 900.000€: non dovrà pagare l’imposta di successione. Se invece eredita un’abitazione che vale 1.300.000€ la tassa si pagherà solo sulla somma di 300.000€. In caso si erediti una casa quindi, bisogna pagare poi anche l’imposta ipotecaria e catastale. La prima va versata per la trascrizione presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate – Territorio: l’importo si ottiene applicando al valore delle quote degli immobili l’aliquota del 2%. La seconda è dovuta per un importo che si ottiene applicando al valore delle quote degli immobili l’aliquota dell’1%. Dobbiamo inoltre tenere in considerazione le agevolazioni fiscali sulla prima casa, che possono essere sfruttate se: La casa non è di lusso (non rientra nelle categorie catastali A/1 – A8 – A9); L’erede non ha un altro immobile idoneo ad abitazione nello stesso Comune; L’erede non ha un altro immobile acquistato con la stessa agevolazione in altro Comune; L’erede, se non ha già la residenza nel Comune dove si trova la casa ereditata, si obbliga a trasferirla entro 18 mesi dall’apertura della successione. Se sussistono queste condizioni, l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria sono dovute in misura fissa e sono pari a 200 euro ciascuna.

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Roberta Amato
Roberta Amato
2025-06-20 20:02:50
Numero di risposte : 26
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Quando si eredita una casa è necessario pagare l’imposta di successione, che è soggetta a una serie di franchigie e aliquote. Casa in eredità al coniuge, ai figli, ai genitori, ai nipoti: l’imposta di successione è pari al 4% del valore dell’eredità (attivo sottratto il passivo), ma solo per la parte che supera 1.000.000 di euro. Casa in eredità a fratelli o sorelle: l’imposta di successione è pari al 6%, ma solo sul valore dell’eredità (attivo sottratto passivo) che supera 100mila euro. Ci sono però da considerare le agevolazioni fiscali sulla prima casa, che possono essere sfruttate se la casa non è di lusso, ossia accatastata A/8 o A/9; se l’erede non ha, nello stesso Comune, un altro immobile adibito ad abitazione; se l’erede non ha, in qualsiasi altro Comune, un altro immobile acquistato con la medesima agevolazione; se l’erede trasferisce la sua residenza nel Comune ove si trova la casa ereditata entro 18 mesi dal passaggio di proprietà della casa ereditata. A patto che ricorrano tali condizioni, l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria sono dovute in misura fissa e sono pari a 200 euro ciascuna.
Armando De rosa
Armando De rosa
2025-06-20 18:23:10
Numero di risposte : 32
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4% per i trasferimenti in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti), da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro 6% per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle, da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro 6% per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia 8% per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia Per i trasferimenti in favore di persone con disabilità aventi diritto a sostegno intensivo (articolo 3, comma 3, legge 104/1992), è prevista una franchigia di 1,5 milioni di euro, cioè l’imposta si applica esclusivamente sul valore eccedente quell’ammontare

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Michael Caputo
Michael Caputo
2025-06-20 17:46:48
Numero di risposte : 25
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La tassa di successione da pagare sull’immobile non è mai uguale. Dipende infatti dal grado di parentela e sono così calcolate: 4% sul valore catastale dell’immobile, con franchigia pari a 1.000.000€ per figli e coniuge; 6% sul valore catastale con franchigia pari a 100.000 € per fratelli e sorelle; 6% sul valore catastale, senza applicare la franchigia, per nipoti, zii, cugini di primo grado, cognati e suoceri; 8%, anche in questo caso senza applicazione della franchigia, per tutti gli altri soggetti, tipo il convivente. Oltre a questa tassa di successione, bisogna sostenere anche le spese previste per le comuni compravendite ovvero l’imposta ipotecaria pari al 2% e quella catastale pari all’ 1% del valore catastale dell’immobile. Entrambe le imposte devono essere pagate prima di presentare la dichiarazione di successione. Ad esse bisogna aggiungere: l’imposta di bollo, pari ad 64€ per ogni nota di trascrizione; i tributi speciali, ad esempio i diritti di segreteria; la tassa ipotecaria fissa di 35€ per ciascuna nota di trascrizione.
Donato Conte
Donato Conte
2025-06-20 14:51:39
Numero di risposte : 25
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Il calcolo dell’imposta di successione può risultare complesso e richiedere una valutazione accurata dei beni e delle proprietà incluse nell'eredità. Le tasse di successione variano in base al grado di parentela e alla tipologia di bene ereditato. Per il coniuge o i parenti di primo grado e quindi diretti, l'imposta di successione è del 4% sul valore superiore al 1.000.000€. Per fratelli e sorelle, la tassa di successione è del 6% sull'importo eccedente 100.000€. Per parenti fino al 4° grado, l'imposta di successione è del 6%. Per altri soggetti, l'imposta di successione è dell'8%. Si può considerare un genitore che lascia al figlio un immobile del valore di 135.000€. Poiché l'importo è inferiore di molto al milione di euro, non è prevista alcuna imposta di successione. In questo caso, sull'importo eccedente 1.000.000€, pari a 300.000€, viene applicata la tassa di successione immobili del 4%, che equivale a 12.000€. Considerando una franchigia di 100.000€, le tasse di successione su immobili 2022 sarà calcolata sui rimanenti 200.000€, con un'aliquota del 6%. Pertanto, l'importo dovuto sarà di 12.000€.

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