Quante donne vengono licenziate per gravidanza?

Ercole Bellini
2025-08-29 21:55:49
Numero di risposte
: 12
Dopo la nascita di un figlio quasi 1 donna su 5 non lavora più.
La motivazione prevalente è la conciliazione tra lavoro e cura, seguita dal mancato rinnovo del contratto o licenziamento.
Il 29% delle donne non lavora più a causa del mancato rinnovo del contratto o licenziamento.
La quota di quante non lavoravano né prima, né dopo la maternità è del 31,8%.
Il Paese non può più sopportare, oltre alla “fuga di cervelli”, anche questa altra forma di dispersione del capitale umano legata alla mancata valorizzazione e sostegno dell’occupazione femminile.
Nei nuclei familiari composti da un solo genitore sono più elevate le quote di uscita dall’occupazione dopo la maternità: 23% contro 18% tra le coppie.
La permanenza nella non occupazione è maggiore nelle coppie: 32% contro il 20% tra i monogenitori.
Il cambio di passo non può essere affidato a singoli interventi spot, ma richiede una organica convergenza di tutte le politiche per sostenere da un lato le scelte di procreare e allevare i figli e d’altro lato l’effettiva parità di genere in tutta la vita lavorativa e sociale.

Zelida Vitali
2025-08-29 18:38:00
Numero di risposte
: 23
Il 6% delle donne che lavoravano in gravidanza e' stata licenziata.
Il 14% di chi lavora in gravidanza decide poi di abbandonare il lavoro per "gli orari inconciliabili con i nuovi impegni familiari o per potersi dedicare completamente alla famiglia".
La principale difficolta' nella conciliazione fra lavoro e famiglia, di cui parla il 37,5% delle donne intervistate, riguarda la rigidita' dell'orario di lavoro.
La rigidita' dell'orario di lavoro rappresenta quindi la principale difficolta' per le donne che lavorano.
Per molte donne italiane conciliare scelte riproduttive e lavorative significa, percio', "dover subordinare una scelta all'altra".
Sono costrette quindi, se vogliono mettere al mondo un figlio, soprattutto dopo il primo, a perdere o lasciare il lavoro.
Tra tutte le donne che hanno svolto un'attivita' lavorativa nel corso della loro vita il 71% desidera tornare a lavorare in futuro.
Mentre questa percentuale scende al 50% per le donne che non hanno mai lavorato.
Esiste pero' il "rischio elevato", soprattutto nel mezzogiorno, di non reinserirsi nel mondo del lavoro o di rimanerne a lungo al di fuori.
Inoltre, il 14% di chi lavora in gravidanza decide poi di abbandonare il lavoro.
In alcuni casi il loro contratto e' cessata l'attivita' del datore di lavoro.
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