Quando il datore di lavoro deve fare denuncia all'INAIL?
Il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità.
Il datore di lavoro, infatti, ha l’obbligo di inoltrare la denuncia/comunicazione di infortunio entro due giorni dalla data di ricezione dei riferimenti del certificato medico.
La denuncia/comunicazione di...Leggi di più
Cosa succede se il lavoratore consegna in ritardo il certificato di infortunio?
Il lavoratore, in caso di infortunio, deve fornire al datore di lavoro i riferimenti del certificato medico, ovvero il numero identificativo, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato stesso.
Il mancato rispetto dei termini previsti per l’invio della comunicazione d’infortunio di un solo giorno a...Leggi di più
Cosa occorre inviare all'INAIL in caso di infortunio?
Il datore di lavoro ha l’obbligo di inviare telematicamente all’Inail, entro due giorni da quando riceve dal lavoratore i dati di riferimento del certificato, la denuncia di infortunio ai fini assicurativi in caso di infortuni con conseguenze superiori ai tre giorni di prognosi.
Il servizio online consente all’utente registrato ai...Leggi di più
In quali casi l'INAIL non riconosce un infortunio sul lavoro?
Tutti quegli incidenti che derivano da comportamenti abnormi rispetto al fine lavorativo aziendale non legati a necessità particolari o a cause di forza maggiore dall’esibizionismo che non è infrequente nelle aziende legati a scelte individuali voluttuarie.
Questi elementi definiscono il cosiddetto rischio elettivo, ovvero che è basato su un libero...Leggi di più
Come posso denunciare un infortunio al mio datore di lavoro?
Il lavoratore che ha subito un infortunio deve comunicare immediatamente l’incidente al proprio datore di lavoro che dovrà chiamare i soccorsi tramite il 118 o indirizzare il lavoratore verso il pronto soccorso al quale dovrà essere comunicato che l’infortunio è avvenuto sul luogo di lavoro.
In questo modo si potrà...Leggi di più
Quanti soldi si prendono per un infortunio sul lavoro?
Il lavoratore percepisce regolarmente La retribuzione dal Datore di Lavoro: Al 100% nel giorno in cui è avvenuto l’incidente, quindi l’intera giornata lavorativa.
Al 60% per i tre giorni successivi, salvo diverse disposizioni contenute nei CCNL.
Un‘indennità dall’INAIL dal quarto giorno alla conclusione dell’infortunio pari a:
al 60% della retribuzione...Leggi di più
Come posso dimostrare un infortunio sul lavoro?
Il lavoratore che si è infortunato sul lavoro dovrà comunicare immediatamente l’incidente al datore di lavoro.
In base alla gravità dell’infortunio, il lavoratore può:
rivolgersi al medico dell’azienda, se è presente nel luogo di lavoro
recarsi o farsi accompagnare al Pronto soccorso nell’ospedale più vicino
rivolgersi al suo medico curante....Leggi di più
Quali sono i diritti di chi lavora in nero?
Il pagamento della retribuzione “in nero” comporta la perdita di importanti diritti spettanti ai lavoratori, come la retribuzione durante la malattia, la tredicesima, la “stabilità” del rapporto di lavoro ecc.
In particolare contraddistinguono un rapporto subordinato: lo svolgimento di mansioni meramente esecutive, l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale, l'obbligo per il...Leggi di più
Cosa rischia il datore di lavoro che assume in nero?
Il datore di lavoro che assume in nero può incorrere in sanzioni amministrative, tra cui una sanzione economica che può arrivare fino a € 43.000,00.
Inoltre, possono essere applicate sanzioni interdittive, con le quali è possibile sospendere l’attività dell’azienda, qualora il 10% dei lavoratori siano irregolari.
Il datore di lavoro...Leggi di più
Come posso dimostrare di aver lavorato in nero?
Per far accertare il lavoro in nero, oltre alla prova per testimoni, lo sviluppo tecnologico ha permesso di affiancare:
Le comunicazioni WhatsApp;
I dati presenti sui social network;
Le informazioni presenti su internet;
La geolocalizzazione dello smartphone, a riprova dei turni lavorati.
Tra le nuove prove offerte dalla tecnologia non...Leggi di più
Qual è il risarcimento per il lavoro nero?
Il datore di lavoro che impieghi personale privo di regolare contratto, rischia pertanto una maxi sanzione pecuniaria per ogni lavoratore occupato.
L’importo della maxisanzione è stato ulteriormente aumentato dalla recente Legge di Bilancio 2020, pertanto ora le nuove sanzioni per il lavoro nero sono:
da 1.800€ a 10.800€: per ogni...Leggi di più
Chi lavora in nero commette reato?
Il lavoro nero può essere svolto in un contesto aziendale oppure in maniera autonoma. A seconda dei casi, quando viene accertata la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, sono diverse le conseguenze e le sanzioni sul piano civile, fiscale e penale relative alla condotta del datore e a quella...Leggi di più
Come posso ottenere la liquidazione per un lavoro in nero?
Il TFR è un diritto irrinunciabile, riconosciuto dalla legge indipendentemente dalla tipologia di contratto, dalla regolarità della posizione lavorativa o dalla registrazione all’INPS.
La Corte di Cassazione ha più volte ribadito che il lavoratore può ottenere il pagamento del TFR anche se ha lavorato senza un contratto formale.
L’importante è...Leggi di più
Come si calcola il risarcimento per lavoro nero?
Il lavoratore potrà richiedere le differenze retributive e cioè quella cifra che viene fuori facendo la differenza tra quanto il lavoratore in nero avrebbe percepito se fosse stato assunto e quanto ha effettivamente percepito da irregolare.
Il punto di riferimento per fare questa operazione aritmetica deve essere il CCNL di...Leggi di più
Quanto tempo si ha per denunciare un lavoro in nero?
In ultima analisi, segnaliamo che il lavoratore irregolare intenzionato a denunciare il rapporto di lavoro in nero, avrà tempo fino a cinque anni dalla cessazione dello stesso per procedere.Leggi di più