Quanti mancati stipendi per dimissioni giusta causa?
Per prassi interna, l’Inps riconosce la dimissione per giusta causa dopo il mancato pagamento di almeno tre mensilità consecutive, impedendo ai lavoratori di far fronte alle esigenze quotidiane ed esponendo in tal modo i lavoratori all’indebitamento per mantenere la propria famiglia.
Basta un mese senza stipendio, per dimettersi per giusta...Leggi di più
Quanti stipendi non pagati per dimissioni per giusta causa?
Per prassi interna, l’Inps riconosce la dimissione per giusta causa dopo il mancato pagamento di almeno tre mensilità consecutive.
Basta un mese senza stipendio, per dimettersi per giusta causa e accedere alla Naspi.
Una possibilità, questa, garantita dalle modalità di pagamento contenute nel Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl, ndr)...Leggi di più
Se l'INPS sbaglia il calcolo dei contributi?
L'INPS può rettificare in ogni momento le pensioni per via di errori di ogni natura, ma non può comunque recuperare le somme già corrisposte, a meno che l'indebita prestazione erroneamente corrisposta non sia dipendente dal dolo del soggetto interessato.
Il riconoscimento del trattamento economico corrispondente alle mansioni effettivamente espletate prescinde...Leggi di più
Quali sono i contributi indebitamente versati?
I contributi disciplinati dalla legge 22 luglio 1966, n. 613, indebitamente versati in qualsiasi tempo, non sono computabili agli effetti del diritto alle prestazioni e della misura di esse e, salvo il caso di dolo, sono restituiti, senza interessi, all’assicurato o ai suoi aventi causa.
La contribuzione indebitamente versata alle...Leggi di più
Come correggere errori INPS?
Per correggere errori INPS è possibile presentare un ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione contestata. È possibile procedere tramite il portale online dell’INPS, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un Patronato. Prima di inoltrare il ricorso, è altamente consigliato esaminare con attenzione tutta la...Leggi di più
Chi paga gli errori INPS?
L'errore di fondo in cui sarebbero incorsi i giudici di secondo grado, i quali hanno considerato l’attribuzione al (omissis) del I livello differenziato di professionalità come attribuzione anche di altre e superiori mansioni rispetto al c.d. livello iniziale, falsamente applicando l’art. 2126 c.c., e senza considerare, invece, che il caso...Leggi di più
Come verificare se il calcolo della pensione è corretto?
Per verificare il calcolo della pensione, è possibile utilizzare il servizio "La mia pensione futura" offerto dall'INPS, che consente di simulare il calcolo della pensione basato sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.
Il servizio permette di controllare i contributi versati e di...Leggi di più
Quanti anni ha l'INPS per chiedere il rimborso?
Di regola, l’INPS ha dieci anni di tempo per richiedere la restituzione delle somme indebitamente erogate.
Il termine decorre dal pagamento o da quando l’INPS prende consapevolezza dell’indebito, in particolare per i casi legati a variabili reddituali dichiarate annualmente.
Se i redditi rilevanti vengono comunicati tramite 730 o Modello Unico,...Leggi di più
Qual è il termine di prescrizione per la restituzione di somme indebitamente percepite?
Secondo la giurisprudenza la richiesta da parte dell’Inps di “ripetizione” (ossia la restituzione) di prestazioni indebitamente erogate si deve ritenere prescritta decorso il termine di 10 anni da quando è stata erogata.
È di 5 anni invece il termine di prescrizione per il recupero di contributi previdenziali non versati.
L’Inps...Leggi di più
Come difendersi da errori Inps?
Controlla che ci siano i tuoi dati personali, il numero di protocollo, e la causale dell’addebito.
Verifica l’importo richiesto e la data entro cui devi effettuare il pagamento.
L’avviso dovrebbe spiegare perché ti viene richiesto quel pagamento, ad esempio contributi non versati, sanzioni o altre motivazioni.
Raccogli tutta la documentazione...Leggi di più
Come integrare i contributi mancanti?
La risposta alla domanda su come integrare i contributi mancanti per la pensione è la seguente:
I contributi volontari vanno versati trimestre per trimestre e, quindi, per versare i 4 anni mancanti impiegherebbe, appunto, 4 anni.
L’unico modo per versare i contributi tutti insieme e pagarli in un’unica soluzione (o...Leggi di più
Che differenza c'è tra testamento pubblico e quello privato?
Il testamento pubblico, detto anche testamento notarile, è un testamento redatto da un notaio.
Il testamento olografo, invece, è il testamento scritto di proprio pugno, datato e firmato dal testatore.
Il testamento pubblico ha validità legale se firmato dal testatore e dai testimoni, mentre il testamento olografo deve essere scritto...Leggi di più
Cosa succede in caso di testamento pubblico?
In caso di testamento pubblico, il testatore dichiara innanzi al notaio e ai testimoni la sua volontà che viene ridotta per iscritto a cura del notaio.
Il testamento pubblico offre al testatore la garanzia che le disposizioni testamentarie siano conformi a legge e non soggette a dubbi interpretativi.
Consente di...Leggi di più
Che valore ha il testamento pubblico?
Ognuno di questi ha i propri vantaggi e svantaggi, ma tutti hanno lo stesso valore legale.
Il testamento pubblico, redatto da un notaio, il testamento olografo, scritto a mano dal testatore e il testamento segreto, consegnato in busta chiusa al notaio hanno lo stesso valore legale.Leggi di più
Qual è la forma di testamento più sicura?
La forma di testamento più sicura è il testamento pubblico presso il notaio.
Anche se il testamento olografo, può offrire una valida alternativa, se vengono rispettato le caratteristiche per essere ritenuto idoneo.
Il testamento olografo può anche essere affidato presso un notaio che lo custodirà fino alla data del decesso...Leggi di più