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Come posso contestare una servitù di passaggio?

Per tutelare il diritto di servitù di passaggio, la legge consente di agire in giudizio tutte le volte che, più in generale, si abbia interesse a far riconoscere l’esistenza del proprio diritto contro chi ne contesta l’esercizio. Le azioni possessorie La legge consente, inoltre, al titolare del diritto di servitù... Leggi di più

Quali sono le spese di manutenzione per una servitù di passaggio?

Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere per la conservazione della servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge.... Leggi di più

Cosa si intende con contratto di somministrazione?

La somministrazione di lavoro è stata introdotta in Italia nel 2003 ed è davvero molto vantaggiosa per le aziende. La particolarità del contratto di somministrazione è che prevede tre soggetti, ovvero l’azienda che ha bisogno di assumere, un somministratore, il lavoratore. I contratti stipulati sono di fatto due: quello di... Leggi di più

Che differenza c'è tra assunzione e somministrazione?

A differenza della somministrazione a tempo determinato, lo staff leasing non ha una scadenza ed è l’agenzia per il lavoro a occuparsi del welfare dei lavoratori. D’altra parte, il lavoratore ha l’opportunità di godere di tutti i benefici del tempo indeterminato, avendo anche l’opportunità, se dimostra competenze e adattabilità, di... Leggi di più

Qual è la differenza tra somministrazione e contratto a tempo determinato?

Il lavoratore somministrato viene assunto dall’Agenzia per il Lavoro con contratto di categoria utilizzato dall’impresa, senza vincoli diretti con quest’ultima. In caso di stipula di un contratto a tempo determinato, invece, l’azienda è responsabile diretta del buon andamento del rapporto poiché dovrà assumerlo direttamente in azienda. Nessun adempimento burocratico per... Leggi di più

Qual è la durata minima di un contratto di somministrazione?

La durata massima consentita per un contratto di somministrazione a tempo determinato è di 24 mesi complessivi presso il medesimo utilizzatore. Sono possibili 6 proroghe per ogni contratto, salvo eccezioni. Il numero dei lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato non può superare la quota del 30% del... Leggi di più

Chi paga i contributi nel contratto di somministrazione?

Sarà quest’ultima ad assumere il lavoratore, pagargli lo stipendio, versare i contributi e occuparsi di tutti gli adempimenti burocratici. L’agenzia per il lavoro ha l’obbligo di garantire il corretto versamento dei contributi. In pratica, il lavoratore ha un rapporto contrattuale e retributivo con l’agenzia, ma svolge le proprie mansioni all’interno... Leggi di più

Qual è la durata del periodo di prova in un contratto di somministrazione?

In caso di contratto di Somministrazione il periodo di prova dipende dalla durata del contratto: di norma è pari ad 1 giorno di effettiva prestazione ogni 15 giorni di calendario. Il CCNL delle Agenzie per il Lavoro prevede, inoltre, limiti minimi e massimi per contratti medio-lunghi. Leggi di più

Perché le aziende assumono in somministrazione?

Le aziende assumono in somministrazione per poter gestire esigenze di flessibilità produttiva e organizzativa, attraverso collaborazioni a breve termine o interventi saltuari da parte di professionisti specializzati. Inoltre, l’azienda esercita a tutti gli effetti potere di direzione e controllo sul lavoratore, ma allo stesso tempo viene sollevata da oneri quali:... Leggi di più

Quali sono le giuste cause per le dimissioni?

Le ipotesi in cui, per giurisprudenza consolidata, vi sia una “giusta causa” di dimissioni sono: Le molestie sessuali da parte del datore di lavoro oppure offese, ingiurie e comportamenti denigratori; Il mancato o ritardo pagamento dello stipendio (il ritardo deve essere apprezzabile, ovvero tale da recare disagio e mettere in... Leggi di più

Quali sono i motivi di un licenziamento per giusta causa?

Il licenziamento per giusta causa è la conseguenza di una condotta talmente grave da impedire la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche in via temporanea. Tra gli esempi di licenziamento per giusta causa troviamo: l’insubordinazione verso i superiori; il furto di beni aziendali; minacce e violenze nei confronti del datore... Leggi di più

Cosa scrivere nelle dimissioni per giusta causa?

Con la presente, io sottoscritto [Nome del dipendente], dipendente presso [Nome dell’azienda], desidero comunicare la mia decisione di presentare le dimissioni per giusta causa a decorrere da [data di decorrenza delle dimissioni]. La decisione di dimettermi è dovuta a [descrivere i motivi che giustificano le dimissioni, ad esempio: un ambiente... Leggi di più

Come posso dimostrare la mia giusta causa per le dimissioni?

Per dimostrare la giusta causa per le dimissioni, è necessario individuare una condotta talmente grave del datore di lavoro da far venir meno il legame di fiducia tra lavoratore e datore di lavoro. La giusta causa consiste in un comportamento talmente grave da rendere impossibile la normale prosecuzione del rapporto... Leggi di più

Quali sono le cause del licenziamento per giusta causa?

Il datore di lavoro può procedere al licenziamento per giustificato motivo soggettivo, ma è tenuto al preavviso. Il licenziamento per giusta causa, invece, è la conseguenza di una condotta talmente grave da impedire la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche in via temporanea. Tra gli esempi di licenziamento per giusta... Leggi di più

Quanto costa licenziare un dipendente per giusta causa?

Per l’azienda il licenziamento ha un costo, anche quando avviene per giusta causa. Esiste infatti il cosiddetto “ticket licenziamento”, pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo varia di anno in anno, e viene comunicato dall’INPS) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.... Leggi di più