Si parla di impedimenti matrimoniali quando sussistono delle condizioni che la legge considera incompatibili con il vincolo matrimoniale. Questo significa che il divieto è rivolto a chi desidera sposarsi e a chi deve celebrare il rito. Ci sono invece dei casi che determinano l’impossibilità a farlo in modo permanente, ad esempio se il soggetto è infermo mentalmente e quindi non capace di intendere e di volere, ovviamente non potrà giurare eterno amore ad un’altra persona. Altre norme che regolamentano il matrimonio sono introdotte per legge allo scopo di prevenire situazioni spiacevoli, ad esempio, una persona che ha commesso un omicidio, consumato o tentato, verso il coniuge dell’altra non può unirsi a lei/lui in matrimonio. Esiste una norma che interessa solo le donne, le quali hanno il divieto di nozze per trecento giorni in seguito alla morte del marito attuale, allo scioglimento del matrimonio o all’annullamento dello stesso. Secondo l’articolo 84 del codice civile i minorenni non possono sposarsi. Infine, una persona legata a un precedente matrimonio non può sposarsi con altri a meno che quello precedente sia stato annullato, risulti nullo, sia stato sciolto con regolare divorzio oppure il coniuge sia deceduto.