Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.
La diligenza indica l’attenzione e la cura che il debitore deve impiegare per eseguire esattamente la prestazione.
Il buon padre di famiglia è un modello di riferimento per misurare la qualità e la quantità della diligenza dovuta dal debitore comune nell’adempimento della prestazione, secondo i criteri di normalità.
Il criterio vale per l’adempimento delle obbligazioni comuni, cioè le obbligazioni contratte nello svolgimento di attività non professionali.
La diligenza del buon padre di famiglia è la diligenza media, intesa come impegno adeguato di energie e di mezzi per il soddisfacimento dell’interesse del creditore, che è legittimo attendersi da qualunque soggetto di media avvedutezza e accortezza.
Qualora il debitore svolga un’attività professionale, la diligenza va misurata con riferimento alle nozioni e strumenti tecnici impiegati.
Nel caso di inadempimento di obbligazioni professionali, ovvero di danni causati nell’esercizio d’una attività professionale, il comma 2 dell’art. 1176 c.c. prescrive un criterio più rigoroso di accertamento responsabilità.