Il delatore segnala i comportamenti illeciti per via telematica, garantendo che la sua identità non venga rivelata.
Un delatore dovrebbe denunciare i comportamenti illeciti, come ad esempio quelli di un superiore, come autori di comportamenti illeciti.
La tutela del dipendente che segnala comportamenti illeciti è fondamentale, poiché l'anonimato è solo fantasia ed è ovvio che chi ricorresse ad una via di comunicazione simile, è un povero travet che va al lavoro tutti i giorni ed alla fine esplode all'ennesima offesa.
Il delatore utilizza mezzi come la lettera anonima alla Procura della Repubblica, che garantisce davvero l'anonimato ed è quasi sicuramente efficace.
Un delatore potrebbe anche utilizzare canali interni all'azienda, come un ufficio stabile per raccogliere delazioni, ma questo sistema non funziona perché l'anonimato non è garantito e le segnalazioni potrebbero essere utilizzate per incanalare la protesta e il dissenso.
La rotazione dei dirigenti e del personale, ogni 5 anni, nei settori più a rischio, è un altro modo per prevenire la corruzione e favorire la denuncia dei comportamenti illeciti.
L'identificazione del potenziale conflitto di interessi, con astensione in caso si debbano adottare pareri e valutazioni, è un altro modo per prevenire la corruzione e favorire la denuncia dei comportamenti illeciti.
Un delatore può anche inviare una lettera a più di un procuratore, in modo da neutralizzare le tendenze a non considerare le denunce anonime.