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Delazione ereditaria: cosa significa?

Joseph Cattaneo
Joseph Cattaneo
2025-07-31 08:03:59
Numero di risposte : 13
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Delazione ereditaria è la concreta attribuzione del diritto di accettare l’eredità. Si riteneva, in diritto romano, avvenuta al momento della morte del de cùius, cioè nel momento in cui si acquistava il diritto di accettare. Il diritto di accettare l’eredità si acquista con definizione valida anche nei casi di acquisibilità ìpso iùre. Il diritto romano conobbe tre forme di delazione: testamentaria, ab intestàto, e contra tabulas. La delazione testamentaria aveva luogo in base all’istituzione di erede contenuta in un testamento valido. La delazione ab intestàto aveva luogo, in mancanza del testamento, secondo i principi della successione legittima. La delazione contra tabulas aveva luogo in favore di alcuni soggetti in tutto od in parte diversi da quelli istituiti eredi in un testamento, ma legati al de cuius da particolari rapporti di parentela.
Nazzareno Battaglia
Nazzareno Battaglia
2025-07-29 16:57:18
Numero di risposte : 30
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La delazione è l'offerta dell'eredità effettuata nei confronti di chi ha diritto a riceverla, ex art. 457 del codice civile, per legge o per testamento. La delazione dell'eredità rappresenta l'elemento oggettivo del fenomeno successorio e si sostanzia nell'offerta a succedere rivolta al soggetto designato con la vocazione la quale, invece, rappresenta l'elemento soggettivo. La delazione all'eredità, che è, invece, l'offerta del patrimonio ereditario ai chiamati che determina in capo al delato la possibilità di accettare o rifiutare e, ancor prima, di esercitare alcuni specifici poteri. Nel nostro ordinamento la delazione dell'eredità è possibile ai sensi del primo comma dell'art. 457 c.c. "per legge o per testamento". Il legislatore ha, dunque, scelto di non inserire il contratto tra i titoli di successione ed escludere espressamente forme di successione pattizia o patti successori. La delazione resti un fenomeno unitario nonostante la pluralità di titoli.
Giuliano Piras
Giuliano Piras
2025-07-19 07:48:00
Numero di risposte : 22
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La delazione ereditaria rappresenta la concreta offerta dei beni ereditari al chiamato, senza la quale a quest’ultimo non potrebbe essere riconosciuto il diritto di accettare l’eredità. La delazione ereditaria non può mai essere pattizia, potendo invece realizzarsi unicamente per testamento o per legge. Allorché le due fasi del procedimento successorio della vocazione e della delazione arrivano a coincidere dal punto di vista temporale, e pertanto la concreta offerta del patrimonio del defunto al chiamato all’eredità si verifichi immediatamente, vale a dire all’apertura della successione, si parla di delazione attuale. Si parla invece di delazione condizionale nel caso in cui l’offerta concreta dell’eredità venga subordinata a condizione sospensiva, generando nel chiamato una mera aspettativa di delazione che potrà essere soddisfatta soltanto col verificarsi della condizione stessa. Inoltre, ove esista un diritto di accrescimento tra coeredi o collegatari la delazione è detta solidale, considerato che in casi del genere si reputa sussistente una delazione unica, capace di estendere progressivamente la propria operatività col venir meno dei diritti dei chiamati all’eredità impossibilitati o non intenzionati a succedere a titolo universale o particolare. Se infine si considera l’istituto giuridico della rappresentazione, in virtù del quale i discendenti sono chiamati a succedere nel luogo e nel grado del loro ascendente che per rinuncia alla successione, premorienza, assenza o indegnità, non voglia o non possa accettare l’eredità o il legato del de cuius, ci si imbatte in un’ipotesi di delazione indiretta. D’altra parte, è lo stesso codice di diritto sostanziale ad ammettere che se l’erede ha accettato l’eredità nel contesto di una successione legittima, egli deve essere automaticamente considerato anche erede testamentario allorché, in un momento successivo al predetto atto di accettazione, venga rinvenuto un testamento in precedenza ignoto. Anche in relazione a situazioni di coesistenza tra successione legittima e testamentaria, la riflessione dottrinale suole riferirsi al concetto di delazione unica benché complessa, escludendo quindi, al riguardo, l’esistenza di più delazioni.
Gian Palmieri
Gian Palmieri
2025-07-12 08:01:55
Numero di risposte : 28
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La delazione è il momento in cui le situazioni giuridiche soggettive vengono messe a disposizione dei chiamati o “delati”. I chiamati (definiti anche “delati”) possono quindi accettare divenendo in tal modo eredi. Di norma, la vocazione coincide con la delazione: difatti, al momento della morte di un soggetto, il patrimonio ereditario è già messo a disposizione dei potenziali eredi che sono immediatamente in grado di accettare o rinunciare all’eredità. La coincidenza tra vocazione e delazione può mancare nei casi in cui la delazione non è immediata ma differita a un momento successivo ed eventuale. Questo può accadere, per esempio, quando l’istituto beneficiario è un nascituro o quando l’eredità è condizionata a un evento futuro. Immaginiamo che una nonna lasci in eredità una somma di denaro a un nipote che deve ancora nascere. In questo caso, il nipote è un “vocato” ma non diventa un “delato” fino al momento della sua nascita. Fino a quel momento, non può accettare o rinunciare all’eredità. In questi casi il vocato rimane tale (e non acquista anche la qualifica di delato) fino a quando non si verifica l’evento che realizza concretamente la delazione (ad esempio la nascita, il verificarsi della condizione, ecc.). Fino a quando la delazione non diventa attuale, pertanto, il vocato non può esercitare i poteri tipici che la legge gli riserva.
Carmelo Esposito
Carmelo Esposito
2025-07-05 15:30:18
Numero di risposte : 21
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Indica l'aspetto oggettivo del fenomeno successorio, vale a dire la possibilità di subentrare, in tutto o in parte, nel patrimonio del de cuius. Di norma vocazione e delazione coincidono temporalmente e si verificano all'apertura della successione, ma può anche accadere che tali due momenti siano uno successivo all'altro. La delazione dell'eredità può avvenire, però, solo con la nascita del chiamato. La questione che si sottopone ad esame attiene alla posizione giuridica del c.d. “delato” all’eredità, termine con cui si indica colui che non.
Armando Rossetti
Armando Rossetti
2025-07-01 11:01:37
Numero di risposte : 17
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La delazione dell’eredità è quel fenomeno giuridico attraverso il quale si individuano i chiamati all’eredità. È l’apertura della successione che determina la delazione dell’eredità, ossia l’offerta del patrimonio ereditario al chiamato, la quale può attuarsi, secondo l’art. 457 c.c., per legge o per testamento. La delazione può risultare anche simultanea e, in tema di successioni legittime, qualora sussista una pluralità di designati a succedere in ordine successivo, si realizza proprio una delazione simultanea a favore dei primi chiamati e dei chiamati ulteriori. Tuttavia, ai fini dell’acquisto della qualità di erede, non è di per sé sufficiente, neanche nella successione legittima, la delazione dell’eredità, essendo necessaria l’accettazione del chiamato. La delazione può avvenire per legge o per testamento, e quando gli aventi diritto decidano di rinunziare a far valere il testamento, la delazione resta sempre testamentaria e l’accordo importa sostanzialmente una modificazione quantitativa delle quote. La delazione dell’eredità segue l’apertura della successione e determina l’offerta del patrimonio ereditario al chiamato.
Isabel Marino
Isabel Marino
2025-06-19 03:59:38
Numero di risposte : 22
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Delazione indica il fenomeno dell'offerta del patrimonio ereditario ad un soggetto, al quale spetta, pertanto, il diritto di accettare l'eredità. La delazione può aversi per legge o per testamento. Essa può anche non coincidere col momento della morte del testatore, come nell'ipotesi di istituzione di erede posta sotto condizione. La delazione è detta successiva, quando è indicato un sostituto, qualora il primo chiamato non voglia accettare. La delazione è sempre unica anche qualora vengano a concorrere la successione legittima e quella testamentaria.
Giuseppina Leone
Giuseppina Leone
2025-06-19 03:01:15
Numero di risposte : 20
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Delazione ereditaria significa l'atto di deferimento dell'eredità, quando siano presenti tutti i presupposti perché il chiamato a succedere possa far valere il suo titolo. Nel linguaggio giur., deferimento significa anche delazione di giuramento. La delazione può anche indicare l’atto di denunciare segretamente, per lucro, per servilismo o per altri motivi, l’autore di un reato o di altra azione soggetta a pena o sanzione.