I fratelli e le sorelle, se esaminiamo l’eredità in linea retta e dunque, rispetto all’asse ereditario dei genitori, sono legittimari e non possono mai essere estromessi dall’eredità.
Se esaminiamo, però, l’eredità non in linea retta, ma in linea collaterale, i fratelli non sono legittimari e, non avendo una quota riservata per legge sull’eredità del fratello, possono essere esclusi dal testamento.
I fratelli e le sorelle subentrano nell’eredità del fratello, o della sorella, premorti solo in due casi:
se vengono citati nel testamento;
oppure, in assenza di testamento, se il fratello defunto non aveva figli, o il coniuge.
L’eredità del fratello deceduto senza figli e senza coniuge, pertanto, spetta ai legittimi eredi più prossimi del de cuius e, dunque, ai fratelli, tranne nel caso in cui vi sia un testamento che li esclude.
Quando muore un fratello senza moglie e figli si deve distinguere a seconda che si apre la successione legittima, o la successione testamentaria.
Se il fratello deceduto non ha redatto testamento, in base all’articolo 570 del codice civile il fratello superstite, o i fratelli, erediteranno il patrimonio ereditario in parti uguali, in mancanza di altri eredi legittimi.
Se il fratello è deceduto senza fare testamento e non ha figli ma, nell’asse ereditario ci sono altri legittimari, ovvero il coniuge, i genitori, o i nonni, i fratelli concorrono per le quote ereditarie loro riservate per legge.
Nel caso di eredità senza testamento cosa succede quando unico erede legittimo è un fratello e si procede all’apertura della successione legittima?
Il fratello superstite, mancando i figli del defunto e in assenza di altri legittimari, erediterà tutto il patrimonio del fratello. o della sorella deceduta.
Infatti, solo in presenza di un testamento che esclude il fratello superstite, erede potrà essere qualsiasi altra persona, anche non parente del fratello morto, quando non sono presenti legittimari nell’asse ereditario.