L’allontanamento dalla casa familiare è una misura cautelare adottata dal giudice ogni volta che occorre tutelare i conviventi di persona indagata o imputata per un reato che mette a repentaglio la loro incolumità.
L’allontanamento dalla casa familiare, in quanto misura cautelare, può essere disposta dal giudice quando il magistrato del pubblico ministero, sulla scorta delle sue indagini, ne abbia fatto richiesta.
In pratica, l’allontanamento dalla casa familiare prescinde da una sentenza di condanna: essa viene disposta già durante la fase delle indagini preliminari qualora si ritenga pericolosa per le vittime la permanenza in casa del soggetto indagato.
Secondo la legge, con il provvedimento che dispone l’allontanamento, il giudice ordina all’imputato di lasciare immediatamente la casa familiare ovvero di non farvi rientro, e di non accedervi senza l’autorizzazione del giudice.
La durata dell’allontanamento non è specificatamente indicata, poiché può variare a seconda delle esigenze di tutela e delle condizioni del caso specifico, e può essere revocata o modificata dal giudice in base alle nuove condizioni o all'esito del processo.
L’allontanamento dalla casa familiare si applica quando ricorra l’esigenza di tutelare le vittime dal rischio di subire ulteriori danni.
In pratica, l’allontanamento dalla casa familiare serve a separare la vittima dal carnefice dopo che sia intervenuta una denuncia nei confronti di quest’ultimo.
L’allontanamento dalla casa familiare non è però una conseguenza automatica della denuncia per maltrattamenti o per lesioni in ambito familiare: occorre sempre che ci sia il pericolo che la condotta criminosa si ripeta.
Secondo la Corte di Cassazione, non va allontanato da casa il marito che, dopo l’aggressione alla moglie, decide di intraprendere un percorso di cura per evitare che in futuro si ripetano situazioni del genere.
In pratica, dunque, il giudice non può applicare la misura dell’allontanamento dalla casa familiare tutte le volte in cui il colpevole mostra pentimento e pone in essere comportamenti concreti volti a evitare il ripetersi di futuri illeciti.